Festa del Battesimo del Signore

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 3,15-16.21-22.

Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo,
Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco.
Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì
e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea, come di colomba, e vi fu una voce dal cielo: «Tu sei il mio figlio prediletto, in te mi sono compiaciuto».

Le letture di questa festa insieme a quelle dell’Epifania hanno un tono di universalità.
La salvezza è per tutti, proprio tutti e vorremmo tanto che si realizzasse anche oggi.
Gesù viene manifestato da Giovanni Battista e dallo Spirito Santo come colui che può salvare tutti
per amore del Padre.
S. Paolo ci ricorda che la salvezza non è opera dei nostri ragionamenti, idee, teorie, opinioni…
Ma si realizza quando giunge inaspettata, come dono, impossibile da ottenere con le nostre forze!
Davanti ad una difficoltà, ad una tragedia, al senso di vuoto lo sentiamo che noi non possiamo
mutare le cose e lo sperimentiamo pure!
Quando la salvezza giunge ci fa esultare con un grazie, con la gioia nel cuore.
Ci abita e ci sovrasta un infinito, una eccedenza che anche chi non crede o non ci pensa, lo
sperimenta!
Siamo salvati dall’essere noi a noi stessi il nostro infinito! Che internet sia il nostro infinito! Che i
soldi, la bellezza, i riconoscimenti siano il nostro infinito!
La salvezza è l’oltre a noi stessi! Quando di noi finisce tutto, c’è la salvezza che si affaccia! Per
questo si dice che è gratis, perché va oltre noi!
Quando finisce la gioia, la salute, la felicità, l’autosufficienza (perché finiscono per tutti, è la vita
che è così) arriva la possibilità della salvezza che si affaccia alla nostra vita.
A volte la prendiamo bene, ma spesso arriva come non la vorremmo, e facciamo fatica a chiamarla
con il termine positivo di salvezza.
Questo è lo scacco matto, la croce, la differenza tra noi e Dio, la nostra libertà: accogliere la
salvezza come viene!
Anche nel Vangelo hanno fatto fatica: un bambino, un falegname, un rabbino che non osserva la
Legge, un condannato a morte, un risorto…

Monache Benedettine SS. Salvatore Grandate