Novena di Natale 2020 – Giorno 2

IL PUNTO DI VISTA DELLE PECORE

Come ogni anno, Alleluia, la pecora più anziana del gregge del pastore Matteo, iniziò a raccontare cos’era successo in quella famosa notte di tanti anni fa:

“Io, allora, ero un agnellino appena nato. Matteo, il mio pastore, mi portava spesso sulle spalle perché ero troppo piccolo. In quella notte mi ero appena addormentato quando fui svegliato da un grande trambusto.

C’era una grande luce e tutti i pastori sembravano impazziti. C’era chi correva, chi gridava, chi alzava le braccia al cielo e, in mezzo a loro, c’era un angelo che cercava di parlare, ma nessuno lo ascoltava.

Finalmente tutti fecero silenzio e l’angelo poté parlare: “Oggi, a Betlemme, è nato un Salvatore”.

Subito apparvero intorno a lui altri angeli che incominciarono a cantare.

Immediatamente i nostri pastori, ci fecero alzare e ci dirigemmo verso Betlemme.

Zamparotta, il vecchio caprone, sembrava aver capito tutto, lui:

“Ci sarà finalmente da mangiare erba tenera per tutti e avremo acqua a volontà. Potrò pascolare dove e quando vorrò. Là, dove adesso stiamo andando, troveremo una mangiatoia piena di fieno tenero per tutti noi. Affrettiamoci, così arriveremo prima!”.

Matteo, il pastore, mi prese come al solito sulle spalle e così, insieme a Zamparotta, fummo i primi ad arrivare alla grotta.

Lì dentro c’erano un uomo, una donna ed un bambino in una mangiatoia! Ma …da mangiare  per noi…non c’era nulla. Disgustato, Zamparotta si voltò e se ne andò. I pastori, invece, sembravano entusiasti  anche se neppure a loro furono dati regali. Anzi! Furono proprio i pastori a lasciare a quei genitori quel poco che avevano. A me sembravano tutti pazzi. Insomma, fu tutta una grande illusione, sia per noi che per i pastori.

Continuammo tutti ad avere poco da mangiare e da bere e la nostra vita non cambiò affatto.

Io, ancora adesso, mi chiedo se era il caso di fare tutto quel baccano solo per un bambino. Bah!”

Anche noi a volte, come Alleluia e Zamparotta, rischiamo di perdere le occasioni importanti solo perché non abbiamo fiducia e non apriamo la porta del cuore. Rischiamo di non vedere ciò che di bello ci succede intorno, rischiamo di non riconoscere la bontà di chi ci sta accanto.

INSIEME PREGHIAMO: VIENI SIGNORE GESU’

Perché il Natale sia un vero cammino verso di te e non solo verso le compere e i regali.

VIENI SIGNORE GESU’

Perché nella frenesia di questi giorni sappiamo fermarci per ascoltare te.

VIENI SIGNORE GESU’

Perché il nostro Natale sia pieno di stupore e di meraviglia per la tua nascita.

VIENI SIGNORE GESU’

Evitando l’atteggiamento delle pecore… ci prepariamo al Natale…

SPALANCANDO gli occhi e il cuore per vedere tutte le cose belle che ci sono intorno a noi

Impegno: pensate bambini quante cose belle che nella nostra vita diamo per scontate e non apprezziamo… stasera finita la novena, oppure domani mattina, provate a guardare il cielo…così grande immenso non è bellissimo? Da quanto tempo non vi fermate ad osservarlo?.

Poi pensate a quanto è bello guardare le persone della vostra famiglia negli occhi… quante emozioni ci trasmettono, quanti sorrisi…

Perché cari bambini è proprio nei piccoli gesti nelle cose più semplici che si può trovare Gesù.

Ecco quando avrete fatto queste due piccole cose mettete due impronte sulla vostra cometa dell’attesa…