Sera

24 aprile 2023

La sera è il momento della giornata in cui si tirano i conti, si fanno i bilanci. È il momento in cui ci si rilassa un po’,  si dialoga, ci si ferma anche a pensare. Oppure si crolla, stanchi morti, si diventa intrattabili, ci si rifugia in qualcosa che faccia ad ogni costo “staccare la testa”.

Vale per le nostre giornate, ma potrebbe valere anche per la vita. La nostra vita assomiglia ad una giornata,  con i suoi tempi. Dopo i sessant’anni si entra nell’ultima fase,  in quella sera che magari potrà durare un po’ più a lungo del solito, ma non avrà comunque lo sviluppo delle fasi precedenti.

Che cosa fare della nostra vecchiaia? Rimpianti e nostalgie? Frustrazioni per tutto ciò che non si può più fare? Può aiutare, a vivere l’ultima fase della vita,  il modo  liturgico di concepire le feste, la domenica in particolare. La domenica, infatti, inizia il sabato sera. La sera del sabato è, perciò,  l’inizio del nuovo giorno. È qualcosadi già nuovo, è qualcosa di bello che già parla di luce.

E allora anche la vecchiaia ha in sé realtà stupende. Il tempo che scorre più velocemente (non è vero, ma questa è la sensazione che hanno le persone di una certa età) fa pensare alla sua preziosità, alla necessità di non sprecarlo. Le forze fisiche e mentali che diminuiscono dovrebbero indurre ad un loro impiego mirato,  per quello che è veramente importante. L’ essere vecchi può costituire un periodo splendido della vita. Anche solo per il fatto che ci si avvicina sempre più all’incontro più importante della vita, a quell’abbraccio misericordioso che ci farà sentire amati in pienezza.

don Roberto